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Valentina Cechet Architetto

Architetto

Evento: Green transition e climate neutrality

Dicembre 2, 2025 by Valentina Lascia un commento

26/04/2022 Gorizia

Green transition e climate neutrality Opportunità, criticità e casi studio

a cura di Valentina Cechet e Alessandra Marin

La giornata di studi si è svolta in data 26 aprile 2022 con la finalità di mettere a confronto progettisti, ricercatori e pubbliche amministrazioni all’avanguardia sul tema della resilienza urbana e dell’urban greening come strumento per la neutralità climatica.

L’evento è stato occasione di approfondire i temi della green transition, termine che va interpretato con una riflessione ampia per ripensare la progettazione di una città più sostenibile e più verde, assieme al concetto di climate neutrality, in quanto obiettivo del Green Deal europeo.

Per maggiori informazioni si rimanda al link ufficiale di seguito.

visita il link: Evento: Green transition e climate neutrality | Dipartimento di Ingegneria e Architettura

locandina: giornata studi 26 aprile_

Rendering / modellazione 3d / immagini digitali

Novembre 15, 2021 by Valentina Lascia un commento

Lo studio mette a disposizione una serie di strumenti oggi necessari per la realizzazione di un progetto: Rendering di interni ed esterni, modelli 3d anche per stampa 3d, immagini digitali, foto-inserimenti e foto-simulazioni.

A partire dai primi bozzetti e prospettive a mano libera il progetto viene costruito assieme al cliente ed alle maestranze tramite una collaborazione continua che si concretizza anche grazie all’uso degli strumenti di rappresentazione digitale.

Questi ultimi permettono di visualizzare il progetto prima della sua realizzazione in modo da poter aiutare il cliente a prendere una maggior consapevolezza degli spazi, dei volumi e delle finiture proposte durante la fase di progettazione.

La volontà e la necessità di utilizzare gli strumenti tecnologici e i software di rappresentazione 3d nasce anche dall’obiettivo di voler ridurre i costi di realizzazione del progetto: alcune modifiche in fase di realizzazione o peggio a conclusione dei lavori possono essere dovute ad alcune incomprensioni del progetto iniziale, queste potrebbero a volte essere evitate preventivamente grazie alla visualizzazione tridimensionale del progetto.

Questo servizio è stato finanziato ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale 22 aprile 2004 n.13

“Finanziamenti a favore dei prestatori di attività professionali ordinistiche e non ordinistiche per le spese di avvio e di funzionamento dei primi tre anni di attività professionale.”
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA

Videocall con ONAIR Radio Canale Italia

Agosto 23, 2021 by Valentina Lascia un commento

Lunedì 10 Maggio 2021

Storia: Valentina Cechet Architetto

Servizio radiofonico “On Air: interviste e storie” ONAIR PODCAST VIDEO LIVE STREAMING

Speaker: Gianmaria Tantimonaco @gianmariatantimonaco


Consulenza e progettazione di interni online

Febbraio 24, 2021 by Valentina Lascia un commento

Il periodo che stiamo vivendo di pandemia a livello mondiale ci ha spinto a dover cambiare molte abitudini. Anche il mondo del lavoro ha visto il realizzarsi di molti cambiamenti dovuti alla necessità di migliorare le condizioni di sicurezza lavorative.

Per migliorare le condizioni di sicurezza è possibile richiedere consulenze online in particolare per la progettazione di interni e arredamenti.

Il lavoro dell’architetto richiede spesso almeno un sopralluogo e la gestione del cantiere in fase di realizzazione. Sarà comunque possibile ridurre gli spostamenti organizzando video call e meeting online per discutere le idee e scelte progettuali assieme al cliente.

  • Progettazione edile e architettonica 
  • Pianificazione degli spazi
  • Arredo e Interior Design

L’uso delle piattaforme di condivisione cloud, ha avuto un ruolo fondamentale per l’adeguamento al Piano di lavoro Smart Working.

L’attività di consulenza online è stata possibile anche tramite il Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2014/2020 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


Si è beneficiato del sostegno finanziario del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in relazione al programma PS 101/2020 – “Sostenere l’adozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro attraverso lo sviluppo di piani aziendali e l’adozione di adeguata strumentazione informatica per adottare strumenti di lavoro agile ovvero di smart working. Emergenza da COVID- 19.”

I materiali in genere utilizzati e il rapporto con l’eco sostenibilità

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

Le possibilità offerte per la scelta dei materiali da costruzione sono davvero moltissime.

Il tema dello sviluppo sostenibile è sempre più ricorrente tra i progettisti. L’utilizzo di materiali ecologici o sostenibili, permette di realizzare manufatti che rispondono ai requisiti della bioedilizia o bioarchitettura. Requisiti definiti da una serie di certificazioni non soltanto dei materiali, ma parliamo di certificazioni di edifici con altissime prestazioni energetiche che minimizzano i consumi impiantistici (per esempio per il riscaldamento o il raffreddamento), che permettono il risparmio energetico e che utilizzano prevalentemente energia da fonti rinnovabili. Edifici che comunque hanno un altissimo comfort abitativo e per cui realizzazione sono previsti diversi tipi di incentivi. Va detto che il riconoscimento delle specifiche certificazioni aumenta anche il valore dell’immobile.

Questa tendenza alla realizzazione di edifici sostenibili, spesso con interventi di ristrutturazione, è dovuta al fenomeno del riscaldamento globale, un tema abbondantemente trattato nei dibattiti scientifici attuali. Una casa ecosostenibile infatti è una casa che rispetta l’ambiente e che si integra con la natura ma è anche una casa dove si vive bene. L’utilizzo di materiali ecologici ha una buona influenza non soltanto sull’ambiente ma anche sul benessere e la salute delle persone che vivono nella casa. Per esempio il legno, oltre alle sue ottime caratteristiche di isolamento termico, acustico, di elasticità del materiale, flessibilità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche, è un materiale rinnovabile, riciclabile e che offre la possibilità di creare spazi abitativi caldi ed accoglienti, con delle influenze positive anche a livello psicologico sugli utenti. Gli ambienti in cui si utilizza il legno di solito tendono a provocare nell’utente delle sensazioni di benessere e di rilassamento. Il legno è un materiale leggero in relazione alla sua elevata resistenza meccanica e viene utilizzato con sistemi costruttivi a secco quindi meno complessi per la posa in opera. Le strutture in legno si dividono in due grandi famiglie: strutture a telaio oppure strutture in compensato di tavola (tipo x-lam).

Un altro materiale biocompatibile/sostenibile è il sughero: solitamente usato in edilizia come isolante termo-acustico. Nei muri perimetrali della casa, il sughero può essere applicato come cappotto interno o esterno oppure in intercapedine. I pannelli in sughero possono essere utilizzati anche nel pavimento o per isolare le coperture. Il sughero senza collanti inoltre è un materiale completamente naturale e traspirante e che, quindi, permette all’involucro edilizio di respirare evitando la formazione di condense. Per la realizzazione dei cappotti è molto utilizzata anche la fibra di legno, altro materiale ecocompatibile. (buone capacità di isolamento ma non resiste all’acqua quindi potrebbe deperire nel tempo)

Anche la Fibra di cellulosa fa parte dei materiali sostenibili con buone proprietà di isolamento termico e acustico che possono essere utilizzati nella bioedilizia. La fibra di cellulosa viene ottenuta dal riciclo e dalla trasformazione della carta, non contiene sostanze tossiche e può essere nuovamente riciclata.

Anche pareti vegetali e tetti verdi migliorano l’isolamento termico dell’edificio oltre a poter ridurre gli effetti dell’isola di calore, soprattutto nelle città.

Tra i materiali per l’edilizia che rispettano l’ambiente vorrei citare anche l’intonaco di cocciopesto. Una tecnica antica e naturale che fu ampliamente utilizzata dai romani. Grazie alle sue capacità traspiranti e igroscopiche l’intonaco di cocciopesto è particolarmente adatto all’utilizzo sui muri umidi contribuendo a diminuire gli effetti dell’umidità di risalita che possono causare il degrado delle murature. Questo tipo di materiale è costituito da una base di calce alla quale si aggiunge la polvere di laterizio. È una tecnica sempre meno utilizzata ma che a volte può rivelarsi una valida alternativa in casi di particolare umidità sulle pareti, sia all’interno che all’esterno dell’edificio.

Esistono molti altri materiali ecocompatibili per la realizzazione della propria casa che vanno scelti dal progettista volta per volta, in base a tutti i fattori progettuali con cui si deve confrontare. L’uso di materiali sostenibili, naturalmente, non esonera dall’iter autorizzativo per la costruzione di un edificio o di un ampliamento ma è sicuramente un approccio necessario per la salvaguardia dell’ambiente e una valida alternativa per edifici più efficienti e spesso anche più sicuri. Per la realizzazione di edifici sostenibili, l’utilizzo di materiali ecocompatibili, va completato dall’installazione di altri elementi come, ad esempio, pannelli solari fotovoltaici, sistemi di riciclo delle acque reflue e anche sistemi di domotica che permettono di avere un maggior controllo sui dispositivi e i relativi consumi energetici.

Come si gestiscono gli spazi per una corretta suddivisione?

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

La distribuzione degli spazi interni alla casa è condizionata da moltissimi fattori, alcuni dei quali sono legati alle caratteristiche del contesto, mentre altri dipendono dal cliente o meglio dalla sua personalità e stile di vita.

Per il progetto della casa si deve instaurare un rapporto di fiducia con il cliente, basato sull’ascolto e la stima reciproca, perché per realizzare la casa dei suoi sogni sarà importante anche entrare in certi aspetti personali. Ognuno di noi vive la propria casa in modo diverso quindi sarà necessario cercare di immedesimarsi nella persona che abbiamo di fronte cercando di acquisire più informazioni possibili relative alle sue abitudini quotidiane. Altrimenti l’architetto rischia di imporre la propria idea di casa su una persona o su una famiglia. Ci sono alcuni criteri progettuali nella distribuzione degli spazi che vanno rispettati per il corretto adempimento della normativa vigente e per il buon senso, ma tanti altri aspetti che andranno personalizzati per il cliente con un alto grado di sensibilità verso i suoi desideri e le sue abitudini. Per ricevere qualche informazione in più, è possibile illustrare al cliente alcune immagini di progetti molto differenti per comprendere a quale disposizione degli spazi è più incline e i suoi gusti.

Nonostante tutto un buon progetto deve anche prevedere un certo grado di flessibilità degli spazi, considerando la versatilità degli elementi di arredo e degli ambienti per esempio nel tempo: se parliamo con una giovane coppia è una buona idea valutare assieme la possibilità di dover adattare la casa nel prossimo futuro per la gestione di una famiglia oppure di dover modificare gli spazi per altre necessità. Oppure se parliamo con una famiglia di genitori potremmo pensare a come riadattare la casa quando i figli desidereranno la loro indipendenza programmando delle possibili modifiche degli spazi. Un progetto flessibile non significa però un progetto liberamente modificabile: non sarebbe un progetto. Significa piuttosto proporre fin da subito degli scenari e delle opzioni differenti di distribuzione degli spazi, valutando quali modifiche saranno necessarie per adattare la casa nel tempo (porte e pareti scorrevoli, pareti di separazione decorative facilmente removibili).

Per la corretta suddivisione degli spazi si deve fare i conti anche con il contesto progettuale. È differente se la casa è isolata oppure se è all’interno di un tessuto urbano denso dove la privacy della famiglia va gestita in modo completamente differente. Uno dei fattori importanti è l’orientamento dell’edificio. Anche in questo caso meglio fare i conti con le abitudini di chi poi abiterà la casa e con il contesto climatico in oggetto ma, generalmente, si tende a collocare a Nord i locali di servizio (bagni, scale, corridoi, vani tecnici) e la zona notte (camere), mentre a sud si sviluppa la zona giorno (cucina, soggiorno).

Come si sviluppa un progetto per un ampliamento?

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

Per il progetto di un ampliamento di una casa vale più o meno lo stesso iter del progetto di un edificio di nuova costruzione. Mentre quest’ultimo può essere pensato fin dall’inizio con una certa attenzione per i temi dell’efficienza energetica e per il rispetto dell’ambiente, quando parliamo di ampliamento ci può capitare di dover intervenire su edifici che hanno diverse problematicità, addirittura dal punto di vista strutturale.

L’ampliamento, oltre a modificare la distribuzione interna dell’edificio offrendo nuovi spazi da abitare, può diventare un’occasione per apportare delle migliorie su tutto l’edificio nella sua interezza. Nell’ottica di una politica di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, è possibile sfruttare l’occasione della realizzazione dell’ampliamento per migliorare il bilancio energetico dell’edificio, oppure per favorire interventi di adeguamento sismico del fabbricato. Da non dimenticare la valutazione di tutta una serie di bonus fiscali previsti per la riqualificazione degli edifici ma soprattutto per la realizzazione di interventi che ne migliorano le prestazioni energetiche grazie all’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili, di materiali costruttivi o di specifici impianti tecnologici.

Come si sviluppa un progetto per una nuova costruzione?

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

1. Ascolto del cliente e consapevolezza delle proprie esigenze – progetto psicologico

Per sviluppare un progetto di nuova costruzione la prima cosa da fare è conoscere il cliente. Soprattutto se parliamo del caso specifico di edifici abitativi privati, cioè ad uso residenziale. Prendiamo ad esempio il caso del progetto di una casa per una famiglia.

È importante una prima fase di ascolto del cliente per conoscere le sue esigenze attuali e soprattutto per ragionare su quelle che possono essere le sue esigenze future. Per esempio abbiamo davanti una giovane coppia che vuole costruire una famiglia? Quale tipo di lavoro svolge il cliente? Quanto tempo passa a casa? Oppure lavora da casa?

Molto spesso il cliente non è pienamente consapevole delle sue esigenze e quindi non sa quali possono essere gli spazi utili per vivere bene nella sua casa. Anche aiutare il cliente a conoscere le proprie esigenze e desideri è una fase importante nella professione: qual è la casa dei suoi sogni? Quali sono le sue abitudini? A questo punto siamo ancora in una fase di progetto psicologico (entrare in certi aspetti che sono emotivi e anche privati).

Per comprendere meglio i suoi desideri è utile chiedere se il cliente se ha selezionato alcune immagini e foto di altre case che gli sono piaciute. Questo può aiutare a conoscere meglio qual è l’idea di casa per chi abbiamo di fronte.

Per avvicinarsi alla fattibilità del progetto è importante chiedere qual è il budget limite che il cliente è disposto a spendere.

2. Sopralluogo – Immaginazione dei volumi e rapporto con il contesto

Se il cliente possiede già un terreno si procede alle prime verifiche catastali e alla verifica se il terreno è edificabile oppure no. Subito dopo, prima di cominciare a produrre gli elaborati progettuali, è importante andare in sopralluogo.

Il primo sopralluogo serve a verificare se ci sono eventuali problematicità evidenti per la fattibilità della costruzione dell’edificio ed è proprio questo il momento in cui l’Architetto deve riuscire anche a ritagliarsi un momento in cui dare libero sfogo alla propria immaginazione, cercando di visualizzare il progetto nella sua mente.

È questa inoltre un’importante occasione per osservare il contesto circostante: ci troviamo in un tessuto urbano o rurale? Oppure il terreno si trova all’interno di un contesto di particolare valore ambientale o paesaggistico?

3. Verifica delle norme dell’urbanistica e dell’edilizia e di eventuali altri vincoli – Fattibilità

Subentra quindi il momento di entrare nell’ambito legislativo verificando le norme urbanistiche e dell’edilizia vigenti oltre alla verifica di altri eventuali vincoli a cui potrebbe essere soggetto il terreno di progetto. Una delle parti forse più difficili della professione è il continuo aggiornamento dal punto di vista normativo. Eventuali vincoli normativi, infatti, se vengono valutati fin dall’inizio del progetto possono trasformarsi in opportunità progettuali ed interessanti sfide da superare nel progetto di una casa. Anche le condizioni climatiche o la valutazione di eventuali rischi (di eventi di emergenza) alluvionali o di altro genere fanno parte delle sfide per il progettista.

La seconda fase di sopralluogo e la terza di verifica della normativa vigente si sovrappongono e possono essere strutturate in ordine diverso in base al tipo di progetto e anche a discrezione del progettista.

4. Elaborati progettuali: dal preliminare, all’esecutivo alla direzione cantiere – Definizione del progetto e coordinamento della realizzazione

A questo punto tutte le premesse per cominciare la stesura degli elaborati progettuali sono pronte.

Per definire il progetto fino alla sua realizzazione, quest’ultimo sarà sottoposto a diverse modifiche dovute in parte alle richieste del cliente ma anche alla serie di compromessi legate alla fattibilità di costruzione dell’edificio.

Infatti oltre a coinvolgere il cliente nella progettazione della casa sarà necessario collaborare fin da subito con altre figure professionali per le scelte strutturali, impiantistiche dei materiali di realizzazione senza dimenticare gli adempimenti delle norme urbanistico ed edilizie al fine di ottenere il permesso di costruire.

Durante la fase di cantiere il confronto con le maestranze che si occuperanno di costruire la casa e l’imbattersi con eventuali aspetti imprevedibili potrebbe richiedete l’aggiornamento dei dettagli esecutivi di cantiere.

In questo momento l’elasticità progettuale e la volontà di collaborazione tra le parti è molto importante.

L’Architetto ha il ruolo di coordinare tutte le figure che entrano in gioco nella progettazione dell’immobile.

Intervista Live Social su Radio News 24 – 11 aprile 2020

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

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