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Valentina Cechet Architetto

Architetto

I materiali in genere utilizzati e il rapporto con l’eco sostenibilità

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

Le possibilità offerte per la scelta dei materiali da costruzione sono davvero moltissime.

Il tema dello sviluppo sostenibile è sempre più ricorrente tra i progettisti. L’utilizzo di materiali ecologici o sostenibili, permette di realizzare manufatti che rispondono ai requisiti della bioedilizia o bioarchitettura. Requisiti definiti da una serie di certificazioni non soltanto dei materiali, ma parliamo di certificazioni di edifici con altissime prestazioni energetiche che minimizzano i consumi impiantistici (per esempio per il riscaldamento o il raffreddamento), che permettono il risparmio energetico e che utilizzano prevalentemente energia da fonti rinnovabili. Edifici che comunque hanno un altissimo comfort abitativo e per cui realizzazione sono previsti diversi tipi di incentivi. Va detto che il riconoscimento delle specifiche certificazioni aumenta anche il valore dell’immobile.

Questa tendenza alla realizzazione di edifici sostenibili, spesso con interventi di ristrutturazione, è dovuta al fenomeno del riscaldamento globale, un tema abbondantemente trattato nei dibattiti scientifici attuali. Una casa ecosostenibile infatti è una casa che rispetta l’ambiente e che si integra con la natura ma è anche una casa dove si vive bene. L’utilizzo di materiali ecologici ha una buona influenza non soltanto sull’ambiente ma anche sul benessere e la salute delle persone che vivono nella casa. Per esempio il legno, oltre alle sue ottime caratteristiche di isolamento termico, acustico, di elasticità del materiale, flessibilità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche, è un materiale rinnovabile, riciclabile e che offre la possibilità di creare spazi abitativi caldi ed accoglienti, con delle influenze positive anche a livello psicologico sugli utenti. Gli ambienti in cui si utilizza il legno di solito tendono a provocare nell’utente delle sensazioni di benessere e di rilassamento. Il legno è un materiale leggero in relazione alla sua elevata resistenza meccanica e viene utilizzato con sistemi costruttivi a secco quindi meno complessi per la posa in opera. Le strutture in legno si dividono in due grandi famiglie: strutture a telaio oppure strutture in compensato di tavola (tipo x-lam).

Un altro materiale biocompatibile/sostenibile è il sughero: solitamente usato in edilizia come isolante termo-acustico. Nei muri perimetrali della casa, il sughero può essere applicato come cappotto interno o esterno oppure in intercapedine. I pannelli in sughero possono essere utilizzati anche nel pavimento o per isolare le coperture. Il sughero senza collanti inoltre è un materiale completamente naturale e traspirante e che, quindi, permette all’involucro edilizio di respirare evitando la formazione di condense. Per la realizzazione dei cappotti è molto utilizzata anche la fibra di legno, altro materiale ecocompatibile. (buone capacità di isolamento ma non resiste all’acqua quindi potrebbe deperire nel tempo)

Anche la Fibra di cellulosa fa parte dei materiali sostenibili con buone proprietà di isolamento termico e acustico che possono essere utilizzati nella bioedilizia. La fibra di cellulosa viene ottenuta dal riciclo e dalla trasformazione della carta, non contiene sostanze tossiche e può essere nuovamente riciclata.

Anche pareti vegetali e tetti verdi migliorano l’isolamento termico dell’edificio oltre a poter ridurre gli effetti dell’isola di calore, soprattutto nelle città.

Tra i materiali per l’edilizia che rispettano l’ambiente vorrei citare anche l’intonaco di cocciopesto. Una tecnica antica e naturale che fu ampliamente utilizzata dai romani. Grazie alle sue capacità traspiranti e igroscopiche l’intonaco di cocciopesto è particolarmente adatto all’utilizzo sui muri umidi contribuendo a diminuire gli effetti dell’umidità di risalita che possono causare il degrado delle murature. Questo tipo di materiale è costituito da una base di calce alla quale si aggiunge la polvere di laterizio. È una tecnica sempre meno utilizzata ma che a volte può rivelarsi una valida alternativa in casi di particolare umidità sulle pareti, sia all’interno che all’esterno dell’edificio.

Esistono molti altri materiali ecocompatibili per la realizzazione della propria casa che vanno scelti dal progettista volta per volta, in base a tutti i fattori progettuali con cui si deve confrontare. L’uso di materiali sostenibili, naturalmente, non esonera dall’iter autorizzativo per la costruzione di un edificio o di un ampliamento ma è sicuramente un approccio necessario per la salvaguardia dell’ambiente e una valida alternativa per edifici più efficienti e spesso anche più sicuri. Per la realizzazione di edifici sostenibili, l’utilizzo di materiali ecocompatibili, va completato dall’installazione di altri elementi come, ad esempio, pannelli solari fotovoltaici, sistemi di riciclo delle acque reflue e anche sistemi di domotica che permettono di avere un maggior controllo sui dispositivi e i relativi consumi energetici.

Come si gestiscono gli spazi per una corretta suddivisione?

Agosto 26, 2020 by Valentina Lascia un commento

La distribuzione degli spazi interni alla casa è condizionata da moltissimi fattori, alcuni dei quali sono legati alle caratteristiche del contesto, mentre altri dipendono dal cliente o meglio dalla sua personalità e stile di vita.

Per il progetto della casa si deve instaurare un rapporto di fiducia con il cliente, basato sull’ascolto e la stima reciproca, perché per realizzare la casa dei suoi sogni sarà importante anche entrare in certi aspetti personali. Ognuno di noi vive la propria casa in modo diverso quindi sarà necessario cercare di immedesimarsi nella persona che abbiamo di fronte cercando di acquisire più informazioni possibili relative alle sue abitudini quotidiane. Altrimenti l’architetto rischia di imporre la propria idea di casa su una persona o su una famiglia. Ci sono alcuni criteri progettuali nella distribuzione degli spazi che vanno rispettati per il corretto adempimento della normativa vigente e per il buon senso, ma tanti altri aspetti che andranno personalizzati per il cliente con un alto grado di sensibilità verso i suoi desideri e le sue abitudini. Per ricevere qualche informazione in più, è possibile illustrare al cliente alcune immagini di progetti molto differenti per comprendere a quale disposizione degli spazi è più incline e i suoi gusti.

Nonostante tutto un buon progetto deve anche prevedere un certo grado di flessibilità degli spazi, considerando la versatilità degli elementi di arredo e degli ambienti per esempio nel tempo: se parliamo con una giovane coppia è una buona idea valutare assieme la possibilità di dover adattare la casa nel prossimo futuro per la gestione di una famiglia oppure di dover modificare gli spazi per altre necessità. Oppure se parliamo con una famiglia di genitori potremmo pensare a come riadattare la casa quando i figli desidereranno la loro indipendenza programmando delle possibili modifiche degli spazi. Un progetto flessibile non significa però un progetto liberamente modificabile: non sarebbe un progetto. Significa piuttosto proporre fin da subito degli scenari e delle opzioni differenti di distribuzione degli spazi, valutando quali modifiche saranno necessarie per adattare la casa nel tempo (porte e pareti scorrevoli, pareti di separazione decorative facilmente removibili).

Per la corretta suddivisione degli spazi si deve fare i conti anche con il contesto progettuale. È differente se la casa è isolata oppure se è all’interno di un tessuto urbano denso dove la privacy della famiglia va gestita in modo completamente differente. Uno dei fattori importanti è l’orientamento dell’edificio. Anche in questo caso meglio fare i conti con le abitudini di chi poi abiterà la casa e con il contesto climatico in oggetto ma, generalmente, si tende a collocare a Nord i locali di servizio (bagni, scale, corridoi, vani tecnici) e la zona notte (camere), mentre a sud si sviluppa la zona giorno (cucina, soggiorno).

329.3358676

 

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Valentina Cechet

 

Valentina Cechet architetto

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