
La distribuzione degli spazi interni alla casa è condizionata da moltissimi fattori, alcuni dei quali sono legati alle caratteristiche del contesto, mentre altri dipendono dal cliente o meglio dalla sua personalità e stile di vita.
Per il progetto della casa si deve instaurare un rapporto di fiducia con il cliente, basato sull’ascolto e la stima reciproca, perché per realizzare la casa dei suoi sogni sarà importante anche entrare in certi aspetti personali. Ognuno di noi vive la propria casa in modo diverso quindi sarà necessario cercare di immedesimarsi nella persona che abbiamo di fronte cercando di acquisire più informazioni possibili relative alle sue abitudini quotidiane. Altrimenti l’architetto rischia di imporre la propria idea di casa su una persona o su una famiglia. Ci sono alcuni criteri progettuali nella distribuzione degli spazi che vanno rispettati per il corretto adempimento della normativa vigente e per il buon senso, ma tanti altri aspetti che andranno personalizzati per il cliente con un alto grado di sensibilità verso i suoi desideri e le sue abitudini. Per ricevere qualche informazione in più, è possibile illustrare al cliente alcune immagini di progetti molto differenti per comprendere a quale disposizione degli spazi è più incline e i suoi gusti.
Nonostante tutto un buon progetto deve anche prevedere un certo grado di flessibilità degli spazi, considerando la versatilità degli elementi di arredo e degli ambienti per esempio nel tempo: se parliamo con una giovane coppia è una buona idea valutare assieme la possibilità di dover adattare la casa nel prossimo futuro per la gestione di una famiglia oppure di dover modificare gli spazi per altre necessità. Oppure se parliamo con una famiglia di genitori potremmo pensare a come riadattare la casa quando i figli desidereranno la loro indipendenza programmando delle possibili modifiche degli spazi. Un progetto flessibile non significa però un progetto liberamente modificabile: non sarebbe un progetto. Significa piuttosto proporre fin da subito degli scenari e delle opzioni differenti di distribuzione degli spazi, valutando quali modifiche saranno necessarie per adattare la casa nel tempo (porte e pareti scorrevoli, pareti di separazione decorative facilmente removibili).
Per la corretta suddivisione degli spazi si deve fare i conti anche con il contesto progettuale. È differente se la casa è isolata oppure se è all’interno di un tessuto urbano denso dove la privacy della famiglia va gestita in modo completamente differente. Uno dei fattori importanti è l’orientamento dell’edificio. Anche in questo caso meglio fare i conti con le abitudini di chi poi abiterà la casa e con il contesto climatico in oggetto ma, generalmente, si tende a collocare a Nord i locali di servizio (bagni, scale, corridoi, vani tecnici) e la zona notte (camere), mentre a sud si sviluppa la zona giorno (cucina, soggiorno).
Lascia un commento